Terremoto in Emilia, ferme le attività di Ferrari e Ducati

E’ stata una tragica giornata quella di ieri per l’Italia, in particolare per l’Emilia Romagna: due forti scosse di terremoto, una alle ore 9 circa, di magnitudo 6.1, ed una seconda poco prima delle tredici, di magnitudo 5.3. L’attività sismica è stata molto importante, ci sono anche più di quindici morti. Ovviamente tutta l’attività industriale della zona è rimasta bloccata: l’attività lavorativa è stata interrotta per permettere ai dipendenti di poter abbracciare le proprie famiglie. E così anche gli stabilimenti di Ferrari, Ducati e Lamborghini, hanno immediatamente chiuso i battenti. Infatti sono state attivate immediatamente delle operazioni di controllo, per verificare lo stato degli edifici e delle fabbriche, come si legge nei comunicati stampa delle aziende. Sia Ferrari che Ducati hanno tenuto a precisare che non ci sono stati problemi di sorta, tutti i lavoratori stanno bene. “Dopo il terremoto, l’attività lavorativa è stata sospesa per permettere a tutti di raggiungere le loro famiglie. Un’altra scossa di terremoto vicino Modena, avvertita nel Nord Italia. Qui in fabbrica tutto sembra a posto, speriamo che sia lo stesso dappertutto, in particolare nell’area già colpita dalla precedente scossa” si legge nella nota Ferrari. Stesso pensiero espresso da Ducati. “Oggi Ducati è chiusa per il terremoto. Tutti i dipendenti stanno bene, stiamo verificando lo stabilimento e siamo vicini a tutte le persone e le famiglie che vivono così vicino a noi in questo difficile momento”. L’Italia dei motori si stringe al dolore della gente, presto anche la Ferrari avvierà alcune iniziative per poter contribuire in maniera concreta alla ricostruzione.

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