Termini Imerese: trovato l’accordo per il rilancio

È stato siglato alla presenza del ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani, della Regione Siciliana, della Provincia e del Comune di Palermo, del Consorzio Asi proprietario del terreno e dei vertici del Lingotto, l’accordo per la riqualificazione del polo industriale Fiat di Termini Imerese che doveva chiudere entro il 31 dicembre 2011.

Sono sette le aziende designate per l’industrializzazione del sito che potranno accedere ai finanziamenti previsti:

  • De Tomaso (auto di lusso)
  • Fondo Cape (auto elettriche)
  • Med Studio (studi cinematografici)
  • Fratelli Ciccolella (azienda vivaistica per la produzione di energia da fotovoltaico)
  • Lima (elettromedicali)
  • Biogen (biomasse per la produzione di energia elettrica)
  • Newcoop (logistica)

Rimane in attesa la Casa molisana DR, la cui offerta è arrivata fuori tempo massimo, ma non si esclude che la lista venga ampliata ad otto aziende in futuro. L’accordo prevede nel frattempo la nascita di nuovi posti di lavoro. Il ministro Romani ha spiegato che la Fiat cede il sito a fronte di una “ricollocazione integrale dell’occupazione“. In sostanza, questa dovrebbe aumentare dai 1.500 addetti dal sito e dell’indotto ai 3.300 occupati con i nuovi progetti. L’investimento complessivo è  pari ad un miliardo di euro, con tempi di attuazione dell’accordo previsti entro 36 mesi e ricollocazione degli attuali 1.500 operai dell’impianto Fiat da effettuare entro il 2012. Il Lingotto abbandonerà lo stabilimento entro la fine dell’anno corrente.

Giovanni Ferlazzo

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