Targhe, ancora problemi: immatricolazioni ferme a Livorno

targheL’Unasca continua a denunciare la scarsa produzione di targhe per le auto. L’associazione che rappresenta le autoscuole e le agenzie pratiche auto ha infatti spiegato in quali condizioni si è ridotto questo settore: basti pensare che a Livorno le immatricolazioni sono ferme, perchè mancano le targhe da due settimane. Non va meglio a Brescia e Verona, dove le scorte stanno per esaurirsi, dunque nel giro di poche settimane potrebbero bloccarsi anche qui le immatricolazioni. Una situazione che ovviamente crea dell’imbarazzo fra i vari enti che gestiscono il mercato dell’auto in Italia. Il problema è stato anche sollevato al Senato: c’è infatti stata un’interrogazione parlamentare del senatore Marco FIlippi, che ha chiesto spiegazioni sia al Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, che al Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. “In queste condizioni, le agenzie di pratiche auto non possono effettuare le immatricolazioni per quei clienti che si recano in agenzia da giorni per avere la targatura delle propria auto. Una situazione di costante precarietà che si protrae da oltre tre mesi e che impedisce la disponibilità delle targhe minime sufficienti presso gli STA” spiega Ottorino Pignoloni di Unasca, che poi chiude con un auspicio: Pignoloni infatti spera che la situazione possa essere risolta nel più breve tempo possibile, grazie anche all’interrogazione parlamentare dei giorni scorsi. La mancanza di targhe sta creando non pochi problemi, in particolare in questo delicato periodo dell’anno: ci troviamo a metà mese, è tempo per i primi bilanci per i concessionari, ma anche per le case automobilistiche, che devono raccogliere i dati di vendita, per scoprire se sono stati raggiunti gli obiettivi trimestrali e semestrali.

 

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