Mercato dell’auto, concessionari italiani contro il Governo

Continua a peggiorare la situazione economica del mercato dell’auto in Italia: un settore in forte crisi, che soffre a causa di diversi aumenti che negli ultimi anni, hanno messo in ginocchio uno dei settori più importanti dell’economia italiana. Il mercato dell’auto paga i rincari folli dei carburanti, con diesel e benzina a prezzi record per l’Europa, ma anche tasse eccessive, con il prezzo dell’assicurazione che è sempre più alto. Per non parlare dei costi dei pedaggi autostradali, sempre più salati. E la crisi non risparmia neanche i più facoltosi: il recente Superbollo, una tassa sulle auto più potenti, ha infatti fatto crollare le vendite di auto di lusso. Federauto, l’associazione che rappresenta tutte le concessionarie italiane, chiede maggiore considerazione, bocciando l’ipotesi – che circola da alcuni giorni – della possibilità di finanziare la riforma del lavoro, con un inasprimento della fiscalità delle auto aziendali. “Federauto entra a gamba tesa contro l’ipotesi di finanziare la riforma del mercato del lavoro attraverso l’inasprimento fiscale sulle auto aziendali. E’ incomprensibile che si vogliano ancora attaccare gli autoveicoli, gli automobilisti e ora anche i parchi auto aziendali. Se non volete equipararci all’Europa, almeno lasciate tutto come sta” spiegano i vertici di Federauto, in un comunicato stampa.

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