Mercato dell’auto, Anfia: “Nel 2012 calo di vendite superiore al 20%”

Si attendono i dati di dicembre del mercato dell’auto per poter trarre le conclusioni sul 2012 dell’auto. Difficilmente i dati di dicembre potranno essere positivi e risollevare un’annata assolutamente nera per le immatricolazioni: il 2012 infatti si chiuderà – secondo le previsioni – con 1.4 milioni di immatricolazioni. Siamo ben lontani dagli altri anni, quando si riuscivano ad immatricolare qualcosa come 1.8 milioni di vetture, o ancora meglio sopra i due milioni. Il presidente dell’Anfia, Roberto Vavassori, racconta il 2012 del mercato dell’auto italiano. “Ci sarà un calo di oltre il 20% sullo scorso anno. Il 2013? Si profila come un anno complesso, con vendite simili nei volumi all’anno in corso” spiega Vavassori. L’Italia non è l’unico Paese in Europa a pagare la crisi del mercato dell’auto: Vavassori spiega che la crisi dell’auto è localizzata nel sud Europa, a differenza del Nord che riesce a mantenere buoni standard di vendite. “In Italia c’è spazio purtroppo ancora per qualche contrazione, segnali di inversioni non se ne vedono: il nostro livello fisiologico dovrebbe tornare intorno ai 2 milioni, 1,8 milioni. L’Europa è divisa in due settori: uno più deficitario nel sud e uno nel nord che, finora molto sano, sta dando segni di stagnazione” chiarisce. Basta fare un esempio: l’Italia ha prodotto meno autovetture, poco più di 400.000. Un valore bassissimo: equivale al 25% della produzione francese, addirittura è un dodicesimo di quanto ha prodotto la Germania.

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