Le dieci auto più ecologiche secondo Legambiente

Legambiente ha comunicato nei giorni scorsi, una classifica di “qualità ecologica”: quali – secondo Legambiente- sono i dieci modelli di automobile che inquinano meno. A sorpresa, notiamo la quasi assenza totale di vetture europee, a vantaggio delle auto orientali. Ecco la classifica, elaborata scegliendo dieci vetture fra gli 850 modelli di tutte le marche presenti sul mercato italiano.

1) Toyota Prius,
2) Toyota IQ,
3) Nissan Pixo Gpl,
4) Honda insight,
5) Suzuki Alto,
6)  Suzuki Splash,
7) Honda Civic,
8) Smart fortwo,
9) Daihatsu Cuore,
10) Volkswagen Polo,

Come specificato precedentemente, ci sono ben otto vetture di origine asiatica (Giappone o Corea) che fanno da padrone nella classifica delle auto meno inquinanti: ciò vuol dire che in Europa, e dunque anche in Italia non si sta lavorando abbastanza contro l’inquinamento. Vetture alimentate a GPL o Metano, evidentemente non bastano! Il responsabile della pianificazione e marketing brand Fiat, Giorgio Neri ha “difeso” la società torinese, assente da questa classifica. “Per la Fiat il metano è il futuro. Abbiamo investito diverse centinaia di milioni di euro e continueremo a investire. Abbiamo appena presentato uno sviluppo straordinariamente innovativo del metano in associazione al nuovo motore bi-cilindrico che sarà presentato a luglio con la Fiat 500. Si tratta di un micro ibrido che, in associazione con un motorino elettrico e con l’alimentazione a metano, consentirà di ottenere livelli di emissioni senza precedenti. Questo perché crediamo che il metano sia una soluzione concreta, possibile e disponibile fin da subito ad un pubblico ampio e questa è la filosofia di Fiat per il contenimento delle emissioni”.

1 Commento su Le dieci auto più ecologiche secondo Legambiente

  1. Frode brevettale da Fiat. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Questa soluzione ibrida sarà un’architettura basica nel programma automobilistico elettrico e ibrido della Chrysler. Invito nel mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come difendere i diritti degli inventori privati? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Grazie e buon tempo a tutti! Ulisse Di Bartolomei

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