L’ANAS dice addio ai guard rail “assassini”

ANASL’ANAS ha annunciato l’avvio della produzione delle nuove barriere di protezione stradale denominate “ANAS H2 Bordo Laterale-SM”, dove SM sta per “salva-motociclisti”. Si tratta, infatti, di nuovi guard rail che migliorano la sicurezza degli utenti, con un occhio di riguardo ai motociclisti.

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Infatti, proprio i motociclisti conoscono bene la pericolosità dei tradizionali guard rail, che possono portare a gravi conseguenze anche cadendo a 10 km/h (il danno più ricorrente è l’amputazione di qualche arto, ma spesso si trova la morte). Possono, quindi, esultare gli amici su due ruote e ringraziare gli ingegneri  del Centro Sperimentale di Cesano dell’Unità Ricerca ed Innovazione dell’Anas, i quali hanno progettato le nuove barriere ed hanno eseguito i test. Oltre ai classici test, con automobili e autobus, sono stati effettuati anche quelli con una moto e un manichino antropomorfo con sensori, per verificare i danni.

Soddisfatto il Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, per l’importante traguardo raggiunto: «Insieme allo sforzo prodotto per migliorare la disponibilità di infrastrutture nazionali, l’Anas – attraverso le sue strutture di ricerca ed innovazione – ha posto l’accento sul miglioramento della gestione della rete esistente, individuando criteri, azioni e attrezzature specializzate ispirate alla più avanzata tecnologia stradale, a servizio del miglioramento della sicurezza attiva e passiva delle strade esistenti. Per primi in Italia abbiamo pensato anche ai motociclisti nella progettazione di un dispositivo di sicurezza, in modo da contribuire a ridurre la mortalità degli incidenti per questa categoria di utenti. L’installazione delle nuove barriere potrà avvenire progressivamente sulla nostra rete».

Le nuove barriere “salva motociclisti”, oltre a migliorare la sicurezza di tutti gli utenti della strada, hanno un costo complessivo minore. Infatti, nonostante l’impiego di maggior acciaio per la creazione delle barriere, il costo complessivo viene ridotto grazie al minor spazio necessario per il funzionamento della barriera stessa e, quindi, minor terreno da acquistare. Inoltre, potranno essere installati anche su strade dove oggi non è possibile inserirli a causa del poco spazio, ad esempio le stradine di montagna (percorsi preferiti dai motociclisti).

Ci si augura, a questo punto, solo che l’aggiornamento delle barriere venga effettuato in poco tempo e che dal momento di produzione dei nuovi guard rail vengano installati ad ogni manutenzione della strada.

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