Italia, niente patente dopo gli 80 anni?

Il presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, propone una iniziativa interessante: proporre una soglia, un limite d’eta, che se raggiunto implica l‘impossibilità di guidare. La soglia è ancora da decidere, si pensa possa essere fra gli 80 e gli 85 anni. “Per questo motivo – spiega Valducci – si dovrebbe pensare a un’eta limite, una soglia oltre la quale non è più possibile guidare. Possono essere 80 o 85 anni, di questo si può discutere. Ma la questione va affrontata”. Ma come è la situazione oggi? La legge prevede che il guidatore può guidare all’infinito: infatti basta rinnovare il documento ogni 5 anni dopo i 50 e ogni 3 anni dopo i 70. Ciò andrebbe contro le aspettative di vita dell’Italia, un paese che aumenta di anno in anno l’età di aspettativa per la vita che fra qualche anno sarà di 78 anni per l’uomo e 84 per la donna. Età molto alte che dunque sconsiglierebbero un provvedimento simile: il discorso è chiaro, si vuole evitare che molti anziani vaghino per le strade italiane. Ma non si pensa che la maggior parte degli incidenti, vede coinvolti giovani, spesso in maniera attiva. Ma il vero problema – che riguarda sopratutto gli anziani – è la serietà dei controlli medici al rilascio del rinnovo della patente. Infatti spesso è quasi una auto-certificazione, una formalità. “Dobbiamo prendere atto che siamo un Paese di vecchi – afferma Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania – e che le visite mediche per il rinnovo della patente spesso sono solo sulla carta”. Ecco dunque la proposta dell’Ania: istituire una visita annuale dopo i 70 anni, una certificazione vera, una visita molto piu seria di come viene svolta attualmente.

Pietro Gugliotta

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