Decreto del Fare, arriva l’anagrafe dei benzinai

pompe_benzinaLa bozza del secondo decreto del Fare riguarderà anche i benzinai. Infatti fra le norme proposte ed inserite in questo decreto, c’è la tanto attesa anagrafe dei benzinai. In cosa consiste? Lo Stato chiede ai benzinai di inviare i loro dati: in questo modo, tutte gli impianti inefficienti o non in regola, saranno chiusi. Chi non rispetta le norme di sicurezza dovrà chiudere: l’obiettivo fissato dal Governo è quello della riduzione di 5.000 impianti non a norma. Con un calo degli impianti, potrebbe aumentare la concorrenza, fattore che potrebbe anche far abbassare i prezzi dei carburanti, avvicinando il listino prezzi italiano a quello europeo. I benzinai sono esasperati: come spiega Carlo Buratto, presidente Ascom dei benzinai, i margini di guadagnano si sono letteralmente dimezzati, si acquista meno carburante. E sopratutto, il costo delle accise incide troppo sul prezzo, penalizzando ovviamente i consumatori, ma anche i benzinai che hanno margini di guadagno sempre più bassi. “Il problema sono i consumi che si sono ridotti e gli introiti che sono drasticamente diminuiti. Se fino al 1995 i benzinai guadagnavano 80 delle vecchie lire, oggi i guadagni sono di 25 millesimi di euro. Il problema è che abbiamo una fiscalità più che pesante. Sul prezzo di un litro di carburante, 1.03 euro sono di tasse, e se non calano queste accise non si va da nessuna parte” spiega Buratto.

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