Campagna di richiamo, adesso tocca a Volkswagen e Fiat Chrysler

mercato_autoContinuiamo a parlare di difetti di fabbrica e di campagne di richiamo: nei giorni scorsi abbiamo affrontato questa tema, parlando delle operazioni che alcune case automobilistiche stanno svolgendo. E’ il caso di Toyota, Chrysler, Ford, Opel, giusto per citare gli ultimi esempi. Oggi questa lista si allunga con altri due nomi molto importanti per l’industria automobilistica mondiale: Volkswagen e Fiat Chrysler.
Volkswagen. Maxi richiamo per la grande casa tedesca: l’azienda di Wolfsburg infatti ha annunciato la campagna di richiamo per oltre un milione di veicoli, venduti fra Cina e Stati Uniti. Il problema riscontrato riguarda un componente dell’asse posteriore: coinvolge solo alcuni modelli, ma secondo la casa tedesca non rappresenta un rischio per la sicurezza degli automobilisti. In ogni caso sono stati avvisati i proprietari di oltre oltre un milione di vetture, concetrate in particolare su tre modelli: Volkswagen Sagitar, con oltre 500 mila modelli, Volkswagen Jetta, con oltre 400 mila vetture ed in fine il Volkswagen Maggiolino, con poco meno di 50 mila esemplari richiamati.
Fiat Chrysler. Campagna di richiamo piuttosto importante per Fiat Chrysler, anche se riguarda solo alcuni modelli del marchio Jeep. Il gruppo italo americano ha comunicato di aver riscontrato un difetto ad uno degli specchietti laterali ad azionamento elettricom che sono stati montati su alcuni veicoli venduti nel Nord America. Le vetture coinvolte sono circa 907.000 unità, fra quelle commercializzate in particolare in Canada e Stati Uniti. Fra queste vetture con il problema riscontrato da Fca, ci sarebbero oltre 437.000 Jeep Wrangler. La disfuzione – sottolineano dagli Stati Uniti – non ha comunque provocato incidenti o problemi di sicurezza.

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